Artrosi precoce e moderata del ginocchio, dell’anca, della spalla e della caviglia → Riduzione dell’infiammazione sinoviale, modulazione del microambiente articolare, diminuzione del dolore e miglioramento della funzionalità articolare in pazienti non candidabili a sostituzione protesica precoce.
Difetti osteocondrali e degenerazione cartilaginea in interventi chirurgici a cielo aperto → Supporto biologico alla riparazione della cartilagine mediante stimolazione condrocitaria e rilascio paracrino di fattori rigenerativi.
Tendinopatie croniche resistenti associate a chirurgia a cielo aperto (es. cuffia dei rotatori con esposizione, tendine d’Achille, tendine rotuleo) → Rigenerazione del tessuto tendineo compromesso, riduzione dell’infiammazione cronica e miglioramento dell’integrazione della sutura chirurgica.
Lesioni muscolari traumatiche e perdita volumetrica muscolare (VML) → Stimolazione della rigenerazione muscolare in seguito a ricostruzione chirurgica, con effetto antifibrotico, promozione della vascolarizzazione e recupero del volume muscolare.
Fratture complesse, atipiche o con ritardo di consolidazione → Accelerazione della guarigione ossea grazie all’azione osteoinduttiva delle cellule progenitrici e dei fattori di crescita contenuti nel BMAC, impiegato in combinazione con mezzi di sintesi.
Artrodesi e chirurgia protesica non cementata (anche in revisione) → Potenziamento della fusione ossea nei casi di artrodesi difficili e miglioramento dell’osteointegrazione per protesi non cementate o revisioni con compromissione dell’osso ricevente.
Ruolodelle cellule staminali mesenchimali (MSC)
Cartilagine: → artrosi precoce di ginocchio, anca, caviglia e spalla; favorisce la rigenerazione e riduce l’infiammazione.
Tendini/Legamenti: → tendinopatie croniche e lesioni legamentose parziali; supporta la guarigione e la funzionalita.
Muscolo: → lesioni traumatiche o da sovraccarico; migliora la riparazione e la neoangiogenesi.
Articolazioni minori e fascia: → casi resistenti di fascite plantare e degenerazione articolare minore.
Clinicaleffectsof Bone Marrow Aspirate Concentrate (BMAC)
Anti-inflammatory Effect → Mesenchymal stromal cells (MSCs) in BMAC modulate the inflammatory response through secretion of anti-inflammatory cytokines (IL-10, TGF-β). They reduce pain and edema in injured tissues, improving joint load tolerance. They promote macrophage polarization from pro-inflammatory (M1) to regenerative (M2) phenotype.
Regenerative Effect → Stimulate the proliferation and differentiation of resident cells (chondrocytes, tenocytes, myocytes). Promote neoangiogenesis and tissue remodeling. Support extracellular matrix synthesis, enhancing tissue repair quality.
Analgesic Effect → The anti-inflammatory and regenerative actions lead to significant pain reduction, even in chronic conditions. May reduce the need for NSAIDs or corticosteroid injections.
Immunomodulatory Effect → MSCs interact with immune cells (lymphocytes, macrophages, dendritic cells), dampening autoimmune responses. Useful in degenerative and inflammatory joint diseases of microtraumatic origin.
Functional Improvement Increased joint range of motion, enhanced muscle strength, and improved performance in functional tests. Faster recovery times after injuries or surgeries.
Applicazionidel BMAC in chirurgia protesica
Il concentrato midollare autologo e stato integrato anche nella chirurgia protesica di anca e ginocchio, con finalità rigenerative e osteointegrative:
• Potenziale accelerazione dell’osteointegrazione di impianti non cementati tramite l’applicazione intraoperatoria di BMAC sullo stelo o sulla componente tibiale/femorale.
• Trattamento intraoperatorio di difetti ossei periartroplastici con BMAC in combinazione a innesti spongiosi autologhi o allogeni.
• Riduzione dell’infiammazione e stimolo alla guarigione tissutale nei reimpianti o nelle revisioni protesiche con esiti fibrotici o pseudoartrotici.
Le evidenze cliniche preliminari indicano un potenziale beneficio nella qualità dell’osteointegrazione, nella riduzione del dolore post-operatorio e nel miglioramento dei tempi di recupero funzionale.
Applicazionidel BMAC in traumatologia
Nel trattamento dei traumi ortopedici, l’impiego del BMAC ha mostrato potenziale rigenerativo e osteoinduttivo in diverse situazioni complesse:
• Fratture ad alta complessità (metafisarie, articolari, pluriframmentarie) come supporto alla guarigione ossea. • Ritardi di consolidazione e pseudoartrosi (soprattutto in femore, tibia e omero). • Integrazione biologica in sintesi con placche o chiodi in pazienti fragili o con ridotta capacita rigenerativa ossea. • Difetti segmentari ossei trattati con innesto spongioso e BMAC combinato. • Fratture periprotesiche come coadiuvante biologico per la stabilizzazione e il potenziale osseo residuo.
Il BMAC può essere infiltrato direttamente nel sito di frattura o associato a scaffold ossei, potenziando l’osteogenesi biologica.